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Fasti e schemi cronologici

La riorganizzazione annalistica del passato remoto romano

Historia – Einzelschriften
Band 125

1. Edition
(1999)
425 Pages, 25 schw.-w. Tab., 36 Diagr.
ISBN 978-3-515-07191-8 (Print)
ISBN 978-3-515-11823-1 (eBook)

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Il passato remoto romano (da Romolo a Pirro) fu reinventato dagli annalisti, i cui schemi cronologici precedono i Fasti consolari. Questi (e gli altri Fasti) risultano storicamente inaffidabili, sia come lista eponimica, sia come elenco di ex-magistrati. La presunta costituzione preannibalica è in larga misura proiezione di evoluzioni più tarde.
  • INDICE GENERALE7-13
  • Introduzione13-19
  • Capitolo I Schemi cronologici e stratificazione di tradizioni19-56
    • 1. Lo schema cronologico di Fabio Pittore: dalla Repubblica alla catastrofe gallica20-40
      • 1.1. La prima generazione (1–40 post reges exactos = 241/507–280/468 fab.)20-28
        • 1.1.1. L’invenzione di Publicola21-23
        • 1.1.2. La datazione regressiva di Coriolano come elemento portante della cronologia più antica23-24
        • 1.1.3. Il primo ventennio della Repubblica24-26
        • 1.1.4. La datazione della battaglia del Cremera26-28
      • 1.2. La seconda generazione (41–80 post reges exactos = 281/467–320/428 fab.)28-39
        • 1.2.1. Il tricentenario della città e la cronologia catoniana29-29
        • 1.2.2. La data dell’istituzione della censura ed il ritmo dei censimenti29-34
        • 1.2.3. L’istituzione dei tribuni consolari34-39
      • 1.3. La terza generazione (81–120 post reges exactos = 321/427–360/388 fab.)39-40
    • 2. Lo schema cronologico di Fabio Pittore: dalla catastrofe gallica a Pirro40-49
      • 2.1. La quarta generazione (121–160 post reges exactos = 361/387–400/348 fab.)40-42
        • 2.1.2. I doppi consolati patrizi dal 154 al 15941-42
      • 2.2. La quinta generazione (161–200 post reges exactos = 401/347–440/308 fab.)42-48
        • 2.2.1. Gli anni dittatoriali (177, 186, 201, 209 varr.) e i diversi sistemi cronologici42-46
        • 2.2.2. Sistemi cronologici ed «anno di anni»46-48
      • 2.3. La sesta generazione (201–240 post reges exactos = 441/307–480/268 fab.)48-49
    • 3. Riepilogo dei diversi schemi cronologici per l’età repubblicana49-51
      • 3.1. Fabio Pittore49-50
        • 3.1.1. Il primo periodo di centoventi anni49-49
        • 3.1.2. Il secondo periodo di centoventi anni49-50
        • 3.1.3. Lo schema venticinquennale50-50
      • 3.2. Cincio Alimento50-51
        • 3.2.1. Il primo secolo50-51
        • 3.2.2. Il secondo (e terzo) secolo51-51
      • 3.3. Datazioni assolute (sincronismi col mondo greco)51-51
      • 3.4. Ipotesi sulla cronologia dei Fasti prefabii51-56
  • Capitolo II Autenticità e funzione dei Fasti56-66
    • 1. La questione dell’autenticità dei Fasti56-57
      • 1.1. I Fasti e gli schemi cronologici degli annalisti56-56
      • 1.2. Interna articolazione dei Fasti56-57
    • 2. Dall’oralità alla scrittura: lectio senatus e liste di ex-magistrati57-59
      • 2.1. La lectio senatus di Appio Claudio e i Fasti posteriori alle leggi Licinio-Sestie57-58
      • 2.2. I Libri lintei quale possibile lista dei tribuni consolari58-59
      • 2.3. Il problema dei Fasti del primo secolo59-59
    • 3. Il Senato come assemblea di ex-magistrati59-64
      • 3.1. La reintegrazione nel 216 e l’equilibrio demografico del Senato59-62
      • 3.2. I tribuni consolari e l’equilibrio demografico del Senato62-62
      • 3.3. Il consolato come magistratura mista ed il ricambio del Senato62-63
      • 3.4. La lex Ovinia come freno al potere di cooptazione dei magistrati iterum63-64
    • 4. Conclusione64-66
  • Capitolo III Falsificazioni e riscritture dei Fasti66-92
    • 1. Iterazioni del consolato e personalità eccezionali67-77
      • 1.1. Ripetute iterazioni del consolato67-72
      • 1.2. Iterazioni di una coppia consolare72-73
      • 1.3. Ripetute iterazioni del tribunato consolare73-75
      • 1.4. Coppie di gentili simultaneamente tribuni consolari o comunque magistrati75-77
    • 2. Evoluzione statistica dei Fasti consolari77-80
      • 2.1. Impostazione del problema e scansione temporale prescelta77-77
      • 2.2. Analisi statistica generale (prima articolazione)77-79
      • 2.3. Analisi statistica particolareggiata (seconda articolazione)79-80
    • 3. Schemi cronologici nei Fasti dei diversi periodi80-89
      • 3.1. Il primo secolo della Repubblica nelle tradizioni relative ai diversi tipi di gentes80-83
        • 3.1.1. Gentes attestate in tutti i periodi dei Fasti80-81
        • 3.1.2. Gentes non attestate in un solo altro periodo dei Fasti81-81
        • 3.1.3. Gentes attestate solo prima delle leggi Licinio-Sestie81-82
        • 3.1.4. Gentes attestate solo nel primo secolo ed in epoca storica82-82
        • 3.1.5. Osservazioni conclusive82-83
      • 3.2. I consoli d’epoca pienamente storica83-85
      • 3.3. I consoli tra le leggi Licinio-Sestie e la censura di Appio Claudio85-86
      • 3.4. I tribuni consolari86-89
        • 3.4.1. Gli schemi cronologici nella cronologia fabia86-87
        • 3.4.2. Gli schemi cronologici nella cronologia caratterizzata dalle inversioni cincie87-88
        • 3.4.3. Gli intervalli cincii88-89
        • 3.4.4. L’aggiunta postcincia degli anni 140–14289-89
      • 3.5. Conclusione89-89
    • 4. Conclusione89-92
  • Capitolo IV Le tradizioni genealogiche delle principali gentes92-143
    • 1. Aemilii92-94
    • 2. Atilii94-95
    • 3. Claudii95-96
    • 4. Cornelii96-97
    • 5. Fabii97-98
    • 6. Furii98-101
    • 7. Iulii101-102
    • 8. Iunii (Bruti)102-103
    • 9. Licinii103-104
    • 10. Manlii104-106
    • 11. Marcii106-107
    • 12. Papirii107-108
    • 13. Postumii108-110
    • 14. Quinctii110-111
    • 15. Sempronii111-113
    • 16. Servilii113-115
    • 17. Sulpicii115-116
    • 18. Il cognomen Publicola e la leggenda valeria116-119
    • 19. Gentes minori119-125
      • 19.1. Geganii119-119
      • 19.2. Genucii119-120
      • 19.3. Horatii120-120
      • 19.4. Lucretii120-121
      • 19.5. Menenii121-121
      • 19.6. Minucii121-122
      • 19.7. Plautii122-123
      • 19.8. Sergii123-123
      • 19.9. Verginii123-124
      • 19.10. Veturii124-125
    • 20. Conclusioni125-133
      • 20.1. Modelli di deformazione genealogica125-130
        • 20.1.1. Anticipazione del capostipite125-125
        • 20.1.2. Anticipazione per duplicazione della struttura recente125-126
        • 20.1.3. Giustapposizione di un’ampia costruzione genealogica alla tradizione storica126-127
        • 20.1.4. Giustapposizione di una semplice costruzione genealogica alla tradizione storica127-128
        • 20.1.5. Giustapposizione di figure isolate alla tradizione storica128-129
        • 20.1.6. Gentes esclusivamente leggendarie129-130
      • 20.2. Modelli di organizzazione dei Fasti130-131
        • 20.2.1. L’inclusione nei Fasti130-131
        • 20.2.2. Modelli fabii e cincii131-131
      • 20.3. Non autenticità dei Fasti anteriori alle leggi Licinio-Sestie131-131
      • 20.4. Valore dei Fasti posteriori alle leggi Licinio-Sestie131-133
    • 21. La (possibile) fonte prefabia e l’evoluzione costituzionale romana133-136
      • 21.1. La cronologia prefabia e Timeo133-134
      • 21.2. Origine ed antichità della tradizione sui tribuni consolari134-135
      • 21.3. La collocazione della guerra contro Veio135-136
    • 22. Excursus: la nobilitas plebea prima delle leggi Licinio-Sestie136-142
      • 22.1. I primi tribuni consolari plebei136-138
      • 22.2. I decemviri plebei138-139
      • 22.3. Rami patrizi di famiglie plebee nei fasti consolari protorepubblicani139-140
      • 22.4. Falsificazioni minori140-140
      • 22.5. Fasti esplicitamente plebei140-141
      • 22.6. Nobilitas plebea prima e dopo le leggi Licinio-Sestie141-142
      • 22.7. Conclusione142-143
  • Capitolo V Gli altri Fasti143-184
    • 1. I Fasti censorii143-155
      • 1.1. Continuità e discontinuità nei Fasti censorii dopo la censura di Appio Claudio144-152
        • 1.1.1. Successione di sequenze nei Fasti censorii144-146
        • 1.1.2. Sequenze anomale e loro interpretazione146-148
        • 1.1.3. L’intervallo 154–147 e la durata della censura in epoca postannibalica148-150
        • 1.1.4. Falsificazioni cronologiche legate ai centenari della città150-151
        • 1.1.5. Altre falsificazioni151-152
        • 1.1.6. Conclusione152-152
      • 1.2. I Fasti censorii prima della censura di Appio Claudio152-153
        • 1.2.1. Excursus: la non surrogabilità dei censori morti in carica153-155
    • 2. I Fasti dittatoriali155-166
      • 2.1. Prima delle leggi Licinio-Sestie155-157
      • 2.2. Dopo la censura di Appio Claudio157-160
      • 2.3. Tra le leggi Licinio-Sestie e la censura di Appio Claudio160-164
      • 2.4. Osservazioni conclusive sui Fasti dittatoriali164-166
    • 3. I Fasti trionfali166-181
      • 3.1. Il testo dei Fasti capitolini166-167
      • 3.2. Tipologia dei trionfi167-168
      • 3.3. Trionfi dittatoriali168-168
      • 3.4. Trionfi ed ovazioni168-170
      • 3.5. Trionfi anteriori al decemvirato170-171
      • 3.6. Trionfi tra il decemvirato e le leggi Licinio-Sestie171-174
      • 3.7. Trionfi duplici o multipli174-179
      • 3.8. Trionfi tra le leggi Licinio-Sestie e la censura di Appio Claudio179-180
      • 3.9. Conclusione: costruzione e valore dei Fasti trionfali180-181
    • 4. Conclusione181-184
  • Capitolo VI Fasti minori184-234
    • 1. Pretori184-189
    • 2. Edili189-208
      • 2.1. L’edilità plebea: una falsificazione costituzionale?189-191
      • 2.2. Gli edili plebei prima delle leggi Licinio-Sestie e la reinterpretazione graccana dell’edilità191-195
      • 2.3. Edili curuli prima del 216 a.C195-199
        • 2.3.1. Edili patrizi195-196
        • 2.3.2. Il «primo edile curule plebeo»196-199
      • 2.4. Plebei come edili ed edili della plebe dal 366 al 220 a.C199-201
        • 2.4.1. Compresenza di edili curuli ed edili della plebe?199-199
        • 2.4.2. Edili plebei od edili della plebe?199-201
      • 2.5. Edili curuli ed edili plebei dal 220 al 170 ca201-206
        • 2.5.1. L’edilità dal 218 al 197201-205
        • 2.5.2. L’edilità dopo il 197205-206
      • 2.6. Evoluzione storica e storiografica dell’edilità206-208
    • 3. Questori208-209
    • 4. Tribuni della plebe209-225
      • 4.1. I tribuni Licinio e Sestio209-210
      • 4.2. Dalle leggi Licinio-Sestie alla censura di Appio Claudio210-212
        • 4.2.1. Leggi tribunizie210-211
        • 4.2.2. Altri casi211-212
      • 4.3. Dalla censura di Appio Claudio alla guerra annibalica212-213
        • 4.3.1. Leggi tribunizie212-213
        • 4.3.2. Altri casi213-213
      • 4.4. Prima delle leggi Licinio-Sestie213-224
        • 4.4.1. I primi tribuni della plebe ed i tribuni degli anni 17, 40 e 61213-218
        • 4.4.2. Tribuni prima del decemvirato218-221
          • 4.4.2.1. Prima della data fabia della lotta per il tribunato218-219
          • 4.4.2.2. Dalla data fabia della lotta per il tribunato al decemvirato219-221
        • 4.4.3. Dopo il decemvirato221-224
      • 4.5. Valore dei «Fasti» tribunizi224-225
    • 5. Interré225-229
      • 5.1. Subito dopo la censura di Appio Claudio225-226
      • 5.2. Tra la censura di Appio Claudio e le leggi Licinio-Sestie226-227
      • 5.3. Prima delle leggi Licinio-Sestie227-229
      • 5.4. Valore delle tradizioni sull’interregno229-229
    • 6. Proiezioni di cariche più tarde229-230
      • 6.1. Praefectus urbi229-230
      • 6.2. Praefectus annonae230-230
    • 7. Conclusioni230-234
  • Conclusione234-256
    • 1. Schemi cronologici e stratificazione di tradizioni234-236
    • 2. Autenticità e funzione dei Fasti236-237
    • 3. Analisi formale dei Fasti237-238
    • 4. Fasti e tradizioni genealogiche238-241
    • 5. Interna organizzazione e genesi dei Fasti241-243
    • 6. Fasti censorii, dittatoriali e trionfali243-244
    • 7. «Fasti» minori244-245
    • 8. Evoluzione costituzionale e storiografica245-256
  • Bibliografia256-265
  • Tabelle265-303
  • Appendici303-387
  • Diagrammi genealogici387--1